Il decalogo per una pelle sana e bella.

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Il decalogo per una pelle sana e bella.

Prendere il sole ma in modo intelligente, mangiare bene e in alcuni casi ricorrere agli ultimi ritrovati della medicina estetica. Sono questi alcuni dei segreti per assicurarsi una pelle sempre giovane, da sfoggiare con l’arrivo della bella stagione. Lo rivelano i dermatologi, riuniti a Napoli fino al 31 maggio, per il quarto Congresso nazionale unificato di dermatologia e venereologia, promosso dall’Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi) e dalla Società italiana di dermatologia, medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (Sidemast). All’appuntamento campano, gli esperti hanno stilato un vero e proprio decalogo, ovvero dieci regole d’oro per assicurarsi una pelle sana, in piena salute. 1) L’idratazione è la salvezza della pelle. “Quando appare particolarmente secca e stanca – spiega uno dei presidente del congresso, Federico Ricciuti – è opportuno ricorrere a trattamenti locali a base di creme emollienti e idratanti. Oggi i dermatologi utilizzano due tecniche strumentali, non invasive, la Tewl e la Corneometria, per studiare la pelle. Inoltre, le nuove formulazioni cosmetiche sono sempre più vicine a quella che è la composizione naturale dei lipidi cutanei deputati alla nostra difesa”. 2) Mantenere sempre una pelle pulita: detergere in modo accurato la cute è fondamentale. E’ necessario utilizzare un detergente poco schiumogeno, per non alterare il film idrolipidico di superficie e non ridurre il suo effetto-barriera. E’ anche utile passare la sera, dopo la pulizia del viso e prima di andare a dormire, un cubetto di ghiaccio su viso e collo e per circa un minuto. Questa misura facilita la vasocostrizione, cioè il restringimento dei capillari, prodotta dal freddo e la successiva vasodilatazione reattiva, cioè il loro dilatarsi. Si tratta di azioni che faranno svolgere una fisiologica ‘ginnastica’ ai capillari e favoriranno l’ossigenazione e il metabolismo cellulare. 3) Fondamentale che la pelle sia levigata. Il risultato si ottiene praticando uno scrub uno o due volte a settimana sia sul viso che sul corpo. 4) Nutrirsi bene e fare scorta di antiossidanti: la prima cura di bellezza per la pelle viene dall’interno dell’organismo. Lo stress ossidativo è una delle principali cause di invecchiamento cellulare, come di numerose patologie croniche degenerative (arteriosclerosi, diabete, tumori cutanei e di altri organi). La dieta promossa dai dermatologi dell’Adoi e della Sidemast è quella mediterranea, a base di frutta, verdura, legumi e cereali integrali. E’ importante che il menu includa pesce e riduca il consumo di grassi animali a favore dell’olio di oliva, ricco di antiossidanti. 5) Controllare sempre i nei, soprattutto quelli marroncini e poco in rilievo. In questa buona abitudine, è importante affidarsi alla regola dell’Abcde, dove ‘A’ sta per asimmetria, ‘B’ per bordi, ‘C’ per colore, ‘D’ per dimensione ed ‘E’ per età o evolutività. 6) Tra le regole d’oro c’è anche l’esposizione ai raggi solari, purché oculata. “Sono pochi i rischi – svela Fabio Ayala, altro presidente del congresso e professore presso l’Università Federico II di Napoli – se l’esposizione è ragionata e preceduta dall’applicazione corretta di uno schermo solare. E’ fondamentale applicarlo spesso,in quantità adeguata e prima di 10 o 15 minuti dell’esposizione al sole, in modo che abbia il tempo di penetrare nella cute. No quindi all’esposizione indiscriminata al sole, ma porte aperte alla naturale esigenza e al giusto bisogno di evasione e di vacanza. 7) Particolare attenzione va prestata alla protezione della pelle dei bambini e delle donne in gravidanza. Si deve evitare di fare stare al sole i piccoli e le donne in dolce attesa nelle ore più calde, e proteggere entrambi con fattori di protezione elevati, almeno 15, rinnovando spesso l’applicazione. 8) Prestare attenzione alle macchie della pelle: se compaiono macchie ‘sospette’ sulla pelle, sia bianche che scure, è fondamentale rivolgersi subito allo specialista. 9) Fare attenzione all’assunzione di farmaci e all’uso di cosmetici: sono molti gli effetti indesiderati che possono sorgere in corso di somministrazione di due o più medicinali. Ma attenzione anche ai cosmetici, prima causa di irritazione alla pelle. 10) Viso: tossina botulinica e filler fanno male o bene? Gli esperti riuniti a Napoli li definiscono un ‘must’. I risultati – spiegano – spesso sono ottimi ma tutto dipende dall’abilità dell’operatore.
In definitiva i punti fondamentali per una pelle sana e bella sono:
1. Mantieni la tua pelle sempre pulita.
2. Scegli esclusivamente prodotti sicuri e di qualità possibilmente indicati dal dermatologo, medico estetico o farmacista di fiducia.
3. Proteggi la pelle con trattamenti cosmetici specifici tenendo conto delle particolari esigenze di ogni parte del corpo.
4. Evita le abitudini nocive come fumo, dormire poco, ansia, stress ed eccessivo affaticamento.
5. Cura l’alimentazione (in particolare bevi molta acqua e mangia molta frutta e verdura).
6. Limita l’esposizione alle radiazioni UV che favoriscono anche un invecchiamento precoce della pelle.
7. Utilizza protezioni solari.
8. Non irritare la pelle con prodotti troppo aggressivi.
9. Consulta periodicamente il tuo Dermatologo o il tuo Medico Estetico.
1O. Impara a conoscere la tua pelle e a prevenirne i bisogni.

tratto da: Adnkronos Salute; Dott. Savino Cefola


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I grani di Milio.

I grani di milio sono delle piccole formazioni cistiche  lievemente rilevate e cheratinizzate, molto superficiali, talvolta numerose, di colore bianco o giallastro e di aspetto opaco, così definite per la somiglianza con il miglio, una graminacea molto diffusa. Sono rotondeggianti e sporgenti, della grandezza di una testa di spillo del diametro di 1-2 mm e localizzati subito al di sotto dell’epidermide. Compaiono a ridosso delle zone esposte al sole nel corso della vita, soprattutto dopo i 20 anni, ma possono comparire in tutte le fasi della vita a partire sin in epoca neonatale. Si formano per ostruzione del follicolo dei peli. Possono comparire anche in seguito a un trauma o a patologie bollose, in quest’ultimo caso sono secondari e la loro sede coincide con quella della dermatosi. Sono generalmente multipli, contengono cheratina e si osservano più spesso nella donna, in genere sul viso dove si possono localizzare nelle aree cutanee che presentano follicoli del pelo vello, in particolare sulle guance e sulle palpebre. Nelle giovani donne in genere non superano la decina anche se a volte si presentano in forma eruttiva, spesso dopo i bagni al mare. Come detto in precedenza, i grani di milio possono insorgere sulla pelle del viso del neonato sotto forma di numerosi punti bianchi, forse per una cheratinizzazione transitoria su base ormonale. Generalmente scompaiono in poche settimane e quindi non è necessario alcun trattamento.
I grani di milio originano da cellule pluripotenti localizzate nell’epitelio epidermico o annessiale, sia ex novo che in associazione con patologie caratterizzate da bolle sub-epidermiche o da vescicole. Possono comparire anche in seguito a traumi come le abrasioni e le ustioni. I grani di milio secondari possono insorgere anche su cicatrici, in seguito a un processo riparativo epidermico, ad un’eccessiva esposizione a raggi U.V. ed anche per l’uso continuato di sostanze o di un trucco troppo coprente con notevole effetto occlusivo.
Quando i grani di milio si manifestano nel corso di dermatosi bollose i granuli sono disseminati casualmente nell’area affetta. La loro formazione dipende o dall’ostruzione del follicolo che segue la lesione o per l’alterazione dei dotti escretori ghiandolari alterati dal processo bolloso o cicatriziale. I grani di miglio oltre che post-traumatici possono essere iatrogeni e comparire nelle zone di atrofia cutanea indotte dall’applicazione prolungata di corticosteroidi. La distruzione degli annessi cutanei, che segue la radioterapia, può favorire anch’essa la comparsa di lesioni simili ai grani di milio disposte a raggiera intorno all’area cutanea trattata.
A differenza dell’età neonatale, in cui non occorre trattare i grani di milio in quanto tendono a scomparire spontaneamente, nell’adulto persistono per lungo tempo.
La terapia da attuare è minimamente invasiva e semplice. Per eliminare i grani di miglio senza lasciare un esito cicatriziale si apre, sotto lente di ingrandimento, il ”tetto” del granulo con un ago sterile o con la punta della lama di un microbisturi, per poi spremere all’esterno la piccola cisti. Attualmente la esteriorizzazione dei grani di milio può essere effettuata ancor meglio con il laser Er:YAG, in quanto è un laser prettamente “dermatologico” caratterizzato da una bassissima profondità di penetrazione.
Sebbene la terapia con il laser Er:YAG rappresenta la più affidabile ed immediata senza esiti cicatriziali, esistono alternative terapeutiche. In alcuni casi può risultare efficace un ciclo di peeling chimici a base di alfa e beta-idrossiacidi da eseguire sotto il controllo medico. Si può associare l’impiego domiciliare di creme ad azione cheratolitica contenenti acido glicolico o acido salicilico, con azione sinergica per favorire la fuoriuscita dei granuli verso l’esterno. Sono da evitare sostanze troppo abrasive che potrebbero non sortire l’effetto desiderato e peggiorare la situazione, causando un’eccessiva irritazione della pelle. L’acido retinoico per uso topico, applicato sulla cute per un certo periodo, in alcuni casi può essere indicato per eliminare i grani di milio, grazie alla sua capacità di accelerare il ricambio cellulare. Questo trattamento può essere valido per la regione zigomatica, ma è sconsigliato in sede palpebrale per il rischio di irritazione. Nei casi in cui si evidenzia una certa predisposizione, si possono applicare creme alla retinaldeide che aiutano a prevenire le recidive.

Dott. Savino Cefola