Le faccette dentali.

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Le faccette dentali.

Le faccette dentali sono sicuramente l’espressione più rappresentativa dell’Odontoiatria Estetica.
E’ convinzione comune che avere denti bianchi, splendenti e regolari sia un segno di benessere del corpo nel senso più ampio del termine. Avere un bel sorriso con bei denti influenza in modo decisivo la fiducia in se stessi. La consapevolezza di avere un bel sorriso porta a sorride più spesso e più volentieri e contribuisce a far star bene con se stessi.
Oggigiorno sono in crescente aumento i pazienti che richiedono riabilitazione protesiche che siano perfette non solo funzionalmente, ma sopratutto che siano valide da un punto di vista estetico.
Le faccette dentali sono indicate essenzialmente quando si vuole mascherare e quindi migliorare imperfezioni dentali dovute al colore, alla posizione o alla forma.
Le faccette dentali possono essere in composito o, ancor meglio, in ceramica e per poter essere applicate spesso è necessaria una preparazione del dente che consiste nell’asportare un piccolo spessore di smalto dentale, variabile secondo il caso. La preparazione del dente è una procedura abbastanza conservativa, che non comporta danno alla polpa e rimane entro i limiti dello smalto. Lo spessore molto sottile della ceramica (dai 0,4 ai 0,6 mm) conferisce alla faccetta quella semi-trasparenza così naturale che ha determinato il successo di questo restauro estetico. Con una idonea tecnica di adesione chimica tra la faccetta e lo smalto si ottiene un risultato eccezionale in termini di funzionalità ed estetica che riproduce il colore, la forma e la translucenza dei denti naturali. Lo speciale effetto “lente a contatto” determina una sorprendente naturalezza tanto che alcune volte si ha molta difficoltà nel distinguere i denti ricoperti con faccette di ceramica da quelli naturali.
Rispetto ad una normale corona, il vantaggio della faccetta dentale è che la preparazione per le faccette è una procedura molto più conservativa per i denti poiché viene sacrificata una quantità di sostanza dentale di gran lunga inferiore.
Le faccette sono durevoli nel tempo, sono resistenti alle forze masticatorie ed il colore rimane costante nel tempo. Il loro punto di forza è l’eccezionale estetica, di gran lunga superiore a quella di una corona realizzata su una cappetta di metallo o di zirconia.
Il margine di giunzione tra dente e faccetta è praticamente invisibile e quindi non è necessario posizionare il bordo della faccetta sotto la gengiva in quanto con le faccette non esiste il problema di irritazioni gengivali come quello dovuto alle corone e quindi non c’è alcuna retrazione gengivale.
Le faccette si utilizzano su denti fondamentalmente sani, ma con problemi estetici di vario tipo tra i quali:
• Colore: denti con macchie permanenti che non si possono migliorare con le tecniche di sbiancamento. Macchie grigio-azzurre dovute all’assunzione eccessiva di antibiotici tetracicline durante la vita fetale, nel periodo neonatale o nella prima infanzia. Va ricordato che, con l’età, i denti “ingialliscono” in quanto lo strato esterno dello smalto dei denti si assottiglia gradualmente, rivelando il colore naturale giallo della dentina
• Posizione: denti ruotati o disallineati, presenza di diastemi o anomale inclinazioni.
• Forma: ipoplasie, usure o abrasioni quale risultato di processi erosivi sia chimici (vomito da bulimia, abuso di bevande acide, quali limone o vari tipi di cola) che meccanici (bruxismo, scorretto spazzolamento).
• Difetti dello smalto come nell’amelogenesi imperfetta o in presenza di ampie ipoplasie di III e IV grado.
La lunga durata del restauro e il ridottissimo rischio di frattura è dovuto alla perfetta adesione delle faccette al dente. Ciò e dovuto all’eccellente legame tra ceramica della faccetta e smalto mordenzato che si ottiene con gli attuali cementi resinosi. Questi adesivi smalto-dentinali consentono di ottenere il più forte legame tra quelli ottenibili in odontoiatria. Una volta cementate al dente diventano un tutt’uno con esso e proteggono e rinforzano la struttura residua del dente. Per il posizionamento delle faccette sono necessarie poche sedute. Particolare attenzione è consigliabile per i pazienti con parafunzione (sfregamento e serramento dei denti) che non sono sicuramente i candidati ideali per un simile trattamento ed ai quali è consigliabile confezionare un bite notturno.
Dopo essere state incollate le faccette di ceramica non hanno bisogno di particolare manutenzione, a parte la regolare e corretta igiene orale quotidiana. Le faccette vanno gestite come se fossero dei denti normali. Vanno spazzolate quotidianamente dopo i pasti con un movimento gentile dello spazzolino verso il basso, movimento che non dovrà essere traumatico per la gengiva per evitare retrazioni gengivali. Anche in presenza delle faccette è possibile utilizzare tutti i normali dispositivi per l’igiene orale, filo interdentale incluso, prestando particolare attenzione al bordo gengivale. Ovviamente, per prevenire danni o fratture alle faccette, va evitato di addentare cibi od oggetti troppo duri (es. ghiaccio, etc).
I denti con faccette, come tutti gli altri denti, richiedono controlli regolari, che, associati ad una scrupolosa igiene orale, oltre a mantenere sani denti e gengive, permettono alle vostre faccette di durare il più a lungo possibile.
Va sottolineato comunque che il processo di preparazione delle faccette è irreversibile. Una volta ricoperto dalla lamina di porcellana, il dente avrà sempre bisogno nel tempo di un’analoga faccetta per avere un aspetto normale, perché la superficie viene leggermente fresata e preparata per ricevere la faccetta. E poiché è improbabile che essa – come del resto qualsiasi altro restauro odontoiatrico – duri per sempre, è bene entrare nell’ordine di idee che nel tempo, in media una decina d’anni o più, sarà forse necessario sostituire la vecchia faccetta con una nuova.
Infine una piccola curiosità: sebbene sia opinione comune pensare che l’applicazione di faccette sia una tecnica innovativa, in effetti esistevano dei prototipi già alcuni decenni fa; infatti furono introdotte dal dr. Charles Pincus nella Hollywood degli anni ’30 per migliorare l’aspetto degli attori nei primi piani cinematografici. Il dr. Pincus applicava questi sottili rivestimenti con una polvere adesiva per dentiere, per poi rimuoverli alla fine delle riprese.

Dott. Savino Cefola

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